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Profilo della ScuolaL'Università di Modena
e Reggio Emilia è uno dei pochi esempi in Italia di Atenei
organizzati secondo un modello a "rete di sedi".
La sua caratteristica, quindi, è di essere sostenuta da un
progetto di sviluppo complementare e - altresì - unitario nella
gestione, tra due distinti poli accademici.
Modena e Reggio Emilia, infatti, dal 1998 hanno dato avvio ad un vasto
potenziamento dell'Ateneo che ha portato alla realizzazione fino ad
oggi di 8 facoltà a Modena (Bioscienze e biotecnologie,
Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e filosofia,
Medicina e chirurgia, Scienze matematiche, fisiche, naturali) e 4
a Reggio Emilia (Agraria, Ingegneria, Scienze della comunicazione
e dell'economia, Scienze della Formazione).
In particolare a Reggio Emilia, realtà universitaria di più
recente istituzione, si è guardato alla creazione di facoltà
e di proposte didattiche, capaci di intercettare la domanda di formazione
e di professionalità più innovative, insistentemente
richieste dalla società e dal mondo produttivo.
Ma anche a Modena, sede d'Ateneo di più antiche tradizioni
per il fatto di essere cresciuta attorno allo storico Studium mutinensis,
datato 1175, di Pillio da Medicina e dove intervengono e si concentrano,
quindi, gli indirizzi di studio più convenzionali, non si è
rinunciato ad adeguare i percorsi ed i piani didattici dando ad essi
un'impronta ed una fisionomia di attualità, coinvolgendo -
in coincidenza con le sollecitazioni contenute nella riforma - le
istituzioni e le forze economiche del territorio.

